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2024 Rudere Monastero di San Martino - presepiando.it

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2024 Presepe nel Monastero
In questo caso non ci sono le foto dei passi che ho fatto per costruirlo in quanto il processo di costruzione non è stato lineare, ho rifatto più volte alcune strutture. E' il problema di avere un riferimento reale a cui attenersi, che non ti permette di lasciare passare cose che, altrimenti, avresti integrato come varianti.
Quando riprendi la realtà, quella realtà l'hanno vista in tanti e quindi devi essere attinente. Ad esempio la porta centrale: La Porta del Sole l'ho rifatta, incisa, colorata e rifinita 4 volte perchè solo finita avevo la possibilità di valutare il mio lavoro; e cosi per ogni muro, porta, pavimentazione, ecc. ed essere comparata e riconosciuta all'originale.
Sempre con l'attenzione alle proporzioni con le statuine di 10 cm.
Mi son divertito parecchio e devo dire che è stato molto apprezzato.

Quando ho inviato le foto a Pier Giorgio e lo ha proposto il lavoro al responsabile della Mostra di Città di Castello il quale mi ha invitato a portarlo alla sua Mostra. La Mostra di Città di Castello è solo ad invito ed è tra le più prestigiose d'Italia.

Che dire sono orgoglioso di questo Presepe.

Qualche informazione sul luogo:
I resti dell’abbazia mostrano un cancello verso un cortile interno delimitato da un portico a tre arcate, sul lato nord del quale si trova un campanile a vela. L’interno della chiesa doveva essere su tre navate con una pavimentazione a lastre di pietra. Un muro a tre arcate separa la navata centrale da quella settentrionale, da dove di accede a quello che doveva essere il nucleo iniziale della chiesa, scavato nella roccia, che fa ipotizzare la nascita del luogo di culto come eremo. Oltre all’impianto generale risalente all’XI secolo, sono evidenti alcuni rifacimenti riconducibili al XIII secolo. Sicuramente nei primi anni di attività questo piccolo rifugio della comunità benedettina ebbe caratteristiche architettoniche di grande semplicità, così come accadde per gli altri eremi che a quel tempo si diffusero sulla Maiella. Oltre che dalle fonti scritte l’esistenza di un edificio di culto altomedievale è attestata da un reperto scultoreo di epoca carolingia. Nel 1818 si verificò una prima rovinosa alluvione che lo seppellì interamente. Nel 1891 e nel 1929 ci furono delle prime attività di scavo per riportarla alla luce, più che altro animate dal fervore popolare, nel tentativo ritrovare le spoglie del Monaco Giovanni Stabile, un santo eremita i cui resti furono trovati dietro gli altari, nel 2009. Celebre e imponente la Porta del Sole che da accesso al cortile. (liberamente tratto da iluoghidelsilenzio.it)
Mazzanti Andrea Via Nazionale 316, Malalbergo (BO)
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